Memorabile e storica giornata

Come ampiamente previsto, la giornata del 30 ottobre per la celebrazione del ripristino dell’interno di “Chiesa Nuova di San Francesco Converso”, nel centro storico di Assisi, interamente finanziato dall’uomo di affari russo Sergey Matvienko, figlio della Presidente del Senato Federale Valentina Matvienko, e fortemente voluto e promosso dal Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona, si è risolta in uno straordinario successo. Rai tg1 – 1/11/2014

La giornata è iniziata nel primo pomeriggio, presso la sala della Riconciliazione del Comune, dove si è svolta la parte cerimoniale ed oratoria dell’evento. Tantissime le personalità presenti che, assieme al pubblico, gremivano la sala, sia occupando tutti i posti a sedere sia in piedi. Tra di esse le Loro Eccellenze Alexandr AVDEEV, Ambasciatore Straordinario e Ministro Plenipotenziario della Federazione Russa presso la Santa Sede e Sargis GHAZARYAN, Ambasciatore Straordinario e Ministro Plenipotenziario della Repubblica Armena presso il Quirinale (avrebbe dovuto essere presente anche l’Ambasciatore Straordinario e Ministro Plenipotenziario della Federazione Russa presso il Quirinale Sergey RAZOV, il quale, all’ultimo momento è stato impedito a partecipare a causa di un improvviso impedimento per motivi di salute: a metà seduta, comunque, l’Ambasciatore Razov ha fatto pervenire, via e-mail, un suo testo di saluto e di augurio, di cui è stata data lettura ai convenuti, nel quale si è sottolineata la forte valenza di amicizia antica che lega i popoli, le culture ed anche l‘origine cristiana,sia della Russia che dell’Italia); il Vicario dell’Ordine dei Francescani Minori padre Julio Cesàr BUNADER; Sua Altezza il Principe Luigi Maria PICCO DI MONTENERO E POLA; il Presidente della Rappresentanza Commerciale della Russia in Italia Igor KARAVAEV; Eccellenza Mons. Domenico SORRENTINO, Vescovo di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino; dott. Tiziana TOMBESI, Vice Prefetto Vicario di Perugia in rappresentanza del governo italiano; il Gran Maestro e Gran Priore della più antica Confraternita del mondo cristiano, detta della Madonna del Buon Consiglio Carlo Liviero MORINI DI MORIN; il Ministro Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Francescani dell’Umbria Padre Claudio Durighetto; il Ministro Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Francescani delle Marche Padre Ferdinando CAMPANA; in rappresentanza del grande Gruppo di Investimenti russo “Renova”, Natela SCENGHELIA; il Presidente e il Segretario dell’Associazione Amici dell’ Italia e della Russia Marco GINESI e Iacopo CASINI ROPA; il rappresentante della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto Vito PUNZI; il rappresentante del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Nicola DI FRANCESCO; in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri il Comandante del Distaccamento CC presso il Tribunale di Pesaro, Luogotenente Umberto LORENZETTI; in rappresentanza della RAI-TV il giornalista Paolo NOTARI; in rappresentanza della Presidenza Nazionale di Federculture Silvia ROSSI; la Vice Decano del Dipartimento di Studi Giuridici e Amministrativi dell’Università Finanziaria di Mosca Tatiana BUTOVA; in rappresentanza della Presidenza dell’Associazione Nazionale Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana il consigliere nazionale Maria Luisa PETTINELLI e il segretario regionale dell’Umbria Riccardo SCAMARCIO; in rappresentanza della Regione Marche il consigliere Luca ACACIA SCARPETTI; in rappresentanza del Patriarcato di Mosca della Chiesa Ortodossa Russa Padre Veaceslav TUCAN; in rappresentanza del Patriarcato Ecumenico Ortodosso di Costantinopoli Padre Viktor CILOCI; il general contractor dell’intervento restaurativo degli affreschi Vittorio GIRALDI; la coordinatrice del numeroso e qualificato gruppo di tecnici restauratori Antonella FILIANI; il Coordinatore della Segreteria Consolare Renato BARCHIESI. Oltre a numerosi sindaci della Provincia di Perugia e a quasi tutti gli assessori e i consiglieri del Comune di Assisi. Al tavolo dei relatori, al centro, nella funzione di presidente del consesso, il Sindaco di Assisi Claudio RICCI, con ai lati il Console Onorario della Federazione Russa di Ancona Armando Ginesi, il Superiore della comunità francescana di “Chiesa Nuova” Padre Francesco DE LAZZARI, la consulente scientifica dei restauri, per conto della Soprintendenza dei Beni Artistici di Perugia, Maria Brucato. Dopo il saluto agli illustri convenuti del Sindaco Ricci che, con appropriate e puntuali parole, ha delineato tutti gli aspetti che l’evento rappresentava, da un punto di vista culturale, storico, religioso, con particolare riferimento alla prospettiva ecumenica, hanno parlato tutti gli altri. In particolare Padre De Lazzari ha ricostruito, con dovizia di dettagli, le varie fasi che hanno condotto al realizzarsi del “miracoloso” evento del ripristino della chiesa che sorge sui resti della Casa natale di San Francesco, dalla conoscenza con il Console Armando Ginesi, successivamente a quella con il mecenate Sergey Matvienko e, infine, al verificarsi di un antico sogno, quello di riportare allo stato originale l’interno del tempio, liberando gli affreschi – che sono un documento rilevantissimo sotto il profilo storico artistico – che narrano, in particolare, le vicende del primo francescanesimo oltre ad altri episodi biblici ed evangelici. La relazione della dott.ssa Brucato, con l’ausilio di molte immagini proiettate, è servita per far capire la complessità dell’intervento ed il rigore scientifico e filologico con il quale esso è stato svolto. L’intervento del Console, dopo il saluto e la menzione di tutti i rappresentanti delle varie istituzioni presenti, ha particolarmente evidenziato la munifica generosità di Sergey Matvienko con le parole che riportiamo: “Volutamente ho lasciato per ultimo il principale invitato, colui al quale davvero si deve questo miracolo, l’uomo che solo per spirito di fede e per munifica generosità, senza ricevere alcun beneficio, ha interamente finanziato il recupero dello status quo ante della decorazione in affresco dell’interno dell’edificio sacro che la tradizione vuol eretto sui resti della casa natale di San Francesco, Patrono d’Italia: costui è qui (e non poteva essere altrimenti) ed è l’amico Sergey MATVIENKO di San Pietroburgo al quale vi invito a tributare l’applauso che merita. Debbo correggermi: non è del tutto vero che Sergey Matvienko non ha chiesto alcunché in cambio del suo munifico gesto. Egli, uomo d’affari di successo, imprenditore di grande caratura, figlio della terza carica della Federazione Russa ha, con grande pudore ed umiltà, avanzato la richiesta di poter ricevere,quale ringraziamento per il suo intervento, il dono di un saio francescano, E così è stato. Ho fatto cenno al fatto che la tradizione vuole che la chiesa sia stata eretta sui resti della casa natale del Santo poverello. Chi, come me, ha studiato e studia ancora, antropologia culturale, sa che la tradizione è sempre fonte di autorità veritativa e pertanto non ha alcun dubbio a ritenere vero quel che essa dice a proposito del tempio in questione”. Inoltre Il Console ha ricordato che i buoni esempi fruttificano e che, dopo che i giornali italiani e russi hanno parlato del gesto generoso di Matvienko, due Ambasciatori della Repubblica di Armenia, il già citato Sargis Ghazaryan e quello presso la Santa Sede Mikayel Minasyan, hanno deciso di unirsi al mecenate russo, decidendo di donare due pale d’altare, destinate alle due cappelle laterali della chiesa, realizzate da artisti specializzati nell’arte sacra, uno dei quali, è Narek Avetisyan. E poi ha così concluso: “Termino notando un dettaglio che a me sembra di estrema importanza: Assisi è la città della Pace, è la città del dialogo interreligioso, dell’incontro tra i popoli credenti. Si trova in Italia. Ma Chiesa Nuova è stata edificata perché finanziata nel 1615 dal re cattolico Filippo III di Spagna; oggi essa vede un russo, cristiano-ortodosso, Sergey Matvienko, ridonarle lo splendore originario; inoltre conta sul contributo degli amici armeni. E’ certamente, questo, un segno che sottolinea l’internazionalità, la tendenza al dialogo e al confronto tra diverse culture, tra fedi differenti, alcune delle quali, com’è nel nostro caso, di comune origine (quella cristiana), che la città di Assisi incarna perché così ha voluto e vuole lo spirito del suo venerato Santo Francesco”. Dopo l’intervento del Console si sono avuti tre brevi saluti: dell’Ambasciatore russo Avdeev, del Vicario del Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori Francescani padre Bunader e del Vescovo di Assisi Mons. Sorrentino. Tutti hanno, in particolare, sottolineato come l’evento incrementi il dialogo fra ortodossi e cattolici, entrambi figli dalla medesima radice cristiana.